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Perseidi
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| Agosto è tradizionalmente il mese delle "stelle cadenti".
In realtà le scie luminose che scorgiamo in cielo, dette più propriamente "meteore", non hanno nessuna connessione con le stelle e si possono vedere in tutto l'arco dell'anno. Derivano in massima parte dalle particelle di polvere che le comete abbandonano lungo la loro orbita e che vengono "spazzate" dalla Terra, quando, nel suo moto di rivoluzione attorno al Sole, attraversa proprio la zona in cui una cometa ha lasciato tracce del suo passaggio. In questo caso, che si ripete ogni anno negli stessi giorni perché la Terra passa sempre nello stesso periodo in una determinata regione del Sistema Solare, le particelle di polvere, bruciando per attrito quando entrano nell'atmosfera terrestre, danno luogo ad una "pioggia" di meteore. Le scie luminose sono distribuite in maniera casuale, ma tracciando su una carta celeste le loro traiettorie ci si accorge come sembrino provenire tutte da un medesimo punto detto "radiante", che si trova nella costellazione che dà il nome allo sciame. Le "lacrime di San Lorenzo", chiamate Perseidi in quanto hanno il radiante nella costellazione di Perseo, sono, tra gli sciami meteorici, le più spettacolari per colore, luminosità e frequenza. Sono generate dai corpuscoli dispersi dalla cometa Swift-Tuttle nella zona di spazio che la Terra attraversa nell'agosto di ogni anno. Anche se nell'immaginario popolare sono associate al giorno 10, San Lorenzo, le Perseidi si possono osservare da metà luglio a fine agosto, con un picco che può arrivare anche a qualche decina di avvistamenti l'ora nelle serate dall'11 al 13 agosto. Per godersi lo spettacolo di una pioggia di meteore non serve nessuno strumento: basta armarsi di pazienza e scrutare il firmamento da zone abbastanza buie, lontano dalle luci cittadine. Il Circolo astronomico di Farra propone fin dal 1988 una o più serate a cavallo del previsto massimo di attività dello sciame. Dopo una breve spiegazione del fenomeno ad ogni partecipante vengono consegnate una mappa stellare ed una matita, in modo che ognuno possa registrare le traiettorie delle meteore avvistate. A fine serata, prolungando le tracce segnate si può verificare come esse sembrino provenire tutte dal Perseo. Naturalmente le osservazioni vengono fatte ad occhio nudo, dallo spiazzo davanti all'osservatorio, ed è consigliato portarsi dietro uno sdraio o un lettino da spiaggia, munirsi di una torcia elettrica (possibilmente schermata con della stoffa o della plastica rossa) ed indossare abiti adatti alla permanenza all'aperto. |
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