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Il Central Bureau for Astronomical Telegrams (Ufficio centrale per le comunicazioni astronomiche urgenti) è responsabile della diffusione tempestiva di notizie e informazioni urgenti riguardo fenomeni astronomici inaspettati e transitori, attraverso la pubblicazione delle circolari IAUC.
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Detto anche circolo massimo, è la sezione tra la sfera celeste e un piano passante per il centro di essa. Se il piano non passa per il centro della sfera, il cerchio (o circolo) è detto minore.
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Detto anche circolo verticale o verticale, è un semicerchio massimo compreso tra lo zenit e il nadir ed è pertanto perpendicolare all'orizzonte dell'osservatore. Il verticale passante per il punto cardinale ovest è detto primo v. ovest e quello passante per l'est primo v. est (v. altezza, coordinate altazimutali).
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Si dice di un astro che è sempre al di sopra dell'orizzonte del luogo di osservazione e che, quindi, non tramonta mai. La declinazione di un astro circumpolare deve essere maggiore di 90°-L, con L latitudine geografica del luogo di osservazione. Ad esempio, lungo l'equatore terrestre ( L=0°) nessun astro può essere circumpolare, mentre al Polo Nord (L=90°) tutte le stelle del cielo boreale sono circumpolari. Alle nostre latitudini (L=46°) sono circumpolari le costellazioni di Cassiopea, Cefeo, Dragone, Giraffa, Orsa Minore e le stelle Capella (Auriga), Deneb (Cigno) e le sette più brillanti dell'Orsa Maggiore ("L'Orsa [...] nel liquido Ocean sdegna lavarsi", Odissea, Canto V).
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Corpo celeste, impropriamente detto anche stella cometa, di forma irregolare e dimensioni ridotte (le più grandi arrivano a qualche decina di chilometri). La maggior parte di esse si muove attorno al Sole lungo orbite ellittiche fortemente eccentriche, se non addirittura paraboliche o iperboliche e, in questo caso, si tratta di comete che, per effetto delle perturbazioni gravitazionali dei pianeti, sono destinate ad allontanarsi inesorabilmente dal Sistema Solare.
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Le comete sono un agglomerato di polveri e ghiaccio (palla di neve sporca secondo la classica definizione di F. Whipple); contengono ammoniaca, metano, composti del carbonio e qualche altro elemento. In prossimità del perielio alcuni elementi volatili, riscaldati dalla radiazione solare, passano dallo stato solido a quello gassoso, mentre le polveri si disperdono; la c. assume così il suo tipico aspetto: un nucleo centrale brillante circondato da una sorta di nebulosità (la chioma, che può raggiungere dimensioni di un milione di chilometri) che, assieme al nucleo, forma la testa della cometa, dalla quale partono le particelle e i gas che, spinti in direzione opposta al Sole dalla radiazione, danno origine alla coda (che può allungarsi in per centinaia di milioni di chilometri e separarsi nella coda di polveri, biancastra e diffusa, e nella coda di gas, azzurrognola e rettilinea).
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C. dell'Unione Astronomica Internazionale, attualmente composta da 20 membri di 13 nazioni, che sovrintende alla diffusione delle informazioni sulle scoperte astronomiche e alle loro attribuzioni.
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Per conto di essa opera il CBAT.
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C. dell'Unione Astronomica Internazionale, composta da quasi duecento membri, che sovrintende allo studio delle posizioni e del moto degli asteroidi, delle comete e dei satelliti naturali.
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Per conto di essa opera il MPC.
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Posizione che un pianeta (o asteroide) raggiunge quando la sua elongazione è di 0°. Un oggetto in congiunzione non è normalmente visibile, in quanto è presente in cielo contemporaneamente al Sole. Per i pianeti interni all'orbita terrestre si distingue tra congiunzione inferiore (minima distanza dalla Terra) e congiunzione superiore (massima distanza dalla Terra).
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coordinate
equatoriali
celesti
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Sistema di coordinate, riferito all'equatore celeste e alla direzione del punto gamma, utilizzato per individuare la posizione degli astri sulla sfera celeste, mediante l'indicazione degli angoli ascensione retta e declinazione. È fisso rispetto alle stelle, a meno del progressivo scostamento causato dalla precessione degli equinozi. Le c.e.c. di un astro vengono riferite sempre ad un'epoca (1950, 2000) che deve essere indicata.
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Sistema di coordinate utilizzato per individuare la posizione degli astri rispetto all'orizzonte di un osservatore, mediante l'indicazione degli angoli azimut e altezza. Per effetto della rotazione apparente della sfera celeste, le c.a. di un astro cambiano istante per istante (a meno che non si stia osservando dai poli geografici, con i poli celesti allo zenit e al nadir).
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Il transito di un astro per il meridiano celeste di un osservatore; è detta c. superiore quando l'altezza dell'astro è massima (punto più vicino allo zenit) e c. inferiore, riferita soprattutto agli astri circumpolari, quando l'altezza è minima (punto più lontano dallo zenit).
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