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M

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M
Nei parametri orbitali indica l'anomalia media.
SU
m

magnitudine
Numero che esprime la luminosità di un astro: più piccolo è il numero e più luminoso è il corpo celeste. La scala delle magnitudini è logaritmica: una differenza di 1 magnitudine corrisponde ad un cambiamento di luminosità di circa 2,5 volte, 5 magnitudini a esattamente 100 volte.
Si definisce m. apparente, e si indica con la lettera minuscola m, la luminosità di un corpo celeste come appare a un osservatore terrestre. Due oggetti di pari luminosità, il primo ad una distanza dalla Terra che sia doppia rispetto alla distanza del secondo, ci appariranno con una luminosità che per il primo è quattro volte inferiore a quella del secondo. Per poter confrontare le luminosità di oggetti posti a distanze diverse è necessario riferirsi alle luminosità che gli oggetti avrebbero se si trovassero ad una stessa distanza; si parla in tal caso di m. assoluta, indicata generalmente con la lettera maiuscola M, definita come la magnitudine apparente che assumerebbe il corpo celeste se fosse ad una distanza convenzionale. Riferendosi alle stelle tale distanza è di 10 parsec; per gli asteroidi è di
1 UA dal Sole e dalla Terra (v. H).
La magnitudine, sia apparente sia assoluta, è detta m. visuale (V) quando è stimata dall'occhio o da un sensore, opportunamente filtrato, che abbia la stessa sensibilità spettrale.
Le stelle più brillanti in cielo hanno magnitudine apparente
0 o 1 (Sirio, la più luminosa è di mag. -1,5); quelle più deboli visibili ad occhio nudo, in ottime condizioni di visibilità, raggiungono la magnitudine. Astri particolarmente luminosi possono raggiungere magnitudini apparenti negative: il Sole -27, la Luna Piena -13, Venere -4.
 
Differenza di magnitudine/rapporto di luminosità
m1-m0
I0/I1
m1-m0
I0/I1
1
2,51
7,5
1000
2
6,3
10
10 000
5
100
15
1 000 000
6
251
20
100 000 000

m0 magnitudine di un corpo celeste avente intensità luminosa I0
m1
magnitudine di un corpo celeste avente intensità luminosa I1
Ad es., una stella di
m. è 251 volte più debole di una stella di m.


meridiano
celeste
(del luogo)
Detto anche m. astronomico o m., il m. c. di un luogo di osservazione è il circolo massimo della sfera celeste passante per i poli celesti e lo zenit del luogo stesso. Il semicircolo di meridiano sopra l'orizzonte (passante per lo zenit) è detto m. superiore, mentre quello passante per il nadir è detto m. inferiore o antimeridiano. Un astro raggiunge la massima altezza sull'orizzonte quando transita al meridiano. A volte per meridiano celeste si intende il coluro degli equinozi (v. coordinate altazimutali).

meteora
[dal greco metéoros,
"che sta in alto nell'aria"]
Fenomeno luminoso causato dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpo solido, proveniente dagli spazi interplanetari in orbita attorno al Sole. L'urto con le molecole di aria, nell'attraversamento di strati atmosferici via via più densi, causa sulla parte più esterna del materiale meteorico riscaldamento, fusione e ablazione di atomi e molecole, eventualmente fino alla totale evaporazione, provocando l'eccitazione e la ionizzazione dei gas dell'atmosfera che si manifestano con scie luminose (di qui il nome comune, ma improprio, di stelle cadenti).
Una meteora particolarmente luminosa viene chiamata bolide, mentre se una parte del corpo originario sopravvive all'attraversamento dell'atmosfera e raggiunge il suolo si parla di meteorite. Le meteore generate dalle particelle disperse da una cometa danno origine ad uno sciame meteorico.

meteorite
Oggetto roccioso di origine extraterrestre, rinvenuto al suolo e sopravvissuto all'attraversamento dell'atmosfera (v. meteora).

minor planets
Termine inglese (pianeti minori) per indicare i pianetini (v. asteroide).

MJD
Modified Julian Day, giorno giuliano modificato

MOID
Minimum Orbit Intersection Distance, distanza minima tra l'orbita di un asteroide e quella della Terra. Espressa solitamente in unità astronomiche è un parametro per la definizione dei PHA.
SU
moto medio
Velocità del pianeta medio, pari alla lunghezza della circonferenza di raggio pari al semiasse maggiore dell'orbita del pianeta reale diviso per il periodo di rivoluzione. Si esprime solitamente in gradi al giorno (m. m. diurno) e si indica con la lettera minuscola n.
SU
MPC
centro
Il Minor Planet Center (Centro dei Pianeti Minori) è responsabile della raccolta, computo, controllo e diffusione delle osservazioni astrometriche e delle orbite dei pianetini e delle comete, attraverso la pubblicazione delle circolari MPC e MPEC.
Opera sotto gli auspici della 20ª Commissione dell'Unione Astronomica Internazionale ed ha sede presso lo Smithsonian Astrophysical Observatory di Cambridge, nel Massachusetts (USA).

MPC
circolari
Le Minor Planet Circulars/Minor Planets and Comets (Circolari dei Pianetini/Pianetini e Comete) sono pubblicate dal Minor Planet Center, su incarico della 20ª Commissione dell'Unione Astronomica Internazionale, solitamente verso la data di ogni Luna Piena, .
Le circolari contengono le osservazioni astrometriche di asteroidi e comete, raccolte nel mese precedente da tutti gli osservatori astronomici del mondo, professionisti e non. Vi vengono pubblicate anche le orbite che sono state aggiornate e le effemeridi di oggetti particolari. Nelle circolari vengono annunciate le nuove numerazioni e i nuovi nomi degli asteroidi, e la numerazione delle comete periodiche.

MPEC
Le Minor Planet Electronic Circulars (Circolari telematiche dei Pianetini), emanate dal centro MPC, contengono informazioni sugli asteroidi inusuali e dati di routine sulle comete. Su di esse vengono annunciate le scoperte degli asteroidi inusuali (sia quelli vicino alla Terra sia quelli oltre l'orbita di Nettuno) e, mensilmente, vengono pubblicate le liste degli oggetti osservabili inusuali e di quelli distanti, delle comete visibili e degli asteroidi numerati che necessitano di ulteriori osservazioni.
Le Daily Orbit Update MPEC (MPEC quotidiane di aggiornamento delle orbite), pubblicate ogni giorno ad esclusione del periodo in cui vengono preparate le circolari MPC, contengono le sigle identificate e le orbite aggiornate, di asteroidi, nelle ultime 24 ore.


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Aggiornato 09/03/03, 22:17