Le MINOR PLANET CIRCULARS/MINOR PLANETS AND COMETS [Circolari dei Pianetini/Pianetini e Comete] sono pubblicate, per conto della Commissione 20 dell'Unione Astronomica Internazionale, solitamente verso la data di ogni Luna Piena, dal Minor Planet Center [Centro dei Pianeti Minori] di Cambridge, nel Massachusetts (U.S.A.).
Le circolari contengono le osservazioni astrometriche di asteroidi e comete raccolte nel mese precedente da tutti gli osservatori astronomici del mondo, professionisti e non. Vengono riportate anche le orbite che sono state aggiornate e le effemeridi di oggetti particolari. Nelle circolari vengono annunciate anche le nuove numerazioni e i nuovi nomi degli asteroidi, come la numerazione delle comete periodiche.

 

Come si leggono

Nella sezione OBSERVATIONS OF COMETS (osservazioni di comete) sono riportate le sigle delle comete osservate dal sito.

Nella sezione OBSERVATIONS OF MINOR PLANETS (osservazioni di pianetini) sono riportati, per ogni sito osservativo, la designazione di ogni asteroide osservato (un asterisco indica una nuova scoperta fatta dal sito), seguita da tre cifre indicanti il numero di osservazioni ottenute, il numero di notti in cui sono state fatte le osservazioni, i giorni trascorsi tra la prima e l'ultima osservazione (arco di osservazione). Alla fine, tra le parentesi quadre, sono riportati il totale delle osservazioni, il numero di asteroidi osservati, il numero di asteroidi scoperti (seguito da un asterisco) e le date della prima e dell'ultima osservazione.
Ad esempio
1993 KD *, 12, 3, 10 indica che l'oggetto è stato osservato 12 volte in 3 notti differenti su un arco di 10 giorni; l'asterisco indica che l'asteroide è una scoperta del sito.
Invece
[47, 19, 10*, 2001/02/15-2001/02/27] indica che il sito ha inviato in totale 47 misure di 19 asteroidi e ne ha scoperti 10; le misure sono state ottenute tra il 15 e il 27 febbraio 2001.

Nella sezione ORBITAL ELEMENTS (elementi orbitali) è riportata la designazione principale dell'asteroide, seguita da eventuali identificazioni con altri oggetti. La designazione principale può essere preceduta da un numero racchiuso tra parentesi tonde, che è il simbolo dell'asteroide; l'asterisco indica che l'oggetto è stato appena numerato. Seguono la data e il luogo di scoperta e chi ha effettuato l'identificazione. Sono poi elencati i parametri orbitali. Alla fine una tabella riporta i residui (errori) di tutte le misure dell'asteroide rispetto all'orbita calcolata.
I primi 5 caratteri codificano la data dell'osservazione, seguono il codice del sito e i residui in ascensione retta e in declinazione, espressi in arcosecondi. Una buona misura è ritenuta tale se i residui sono inferiori a 1.0 arcsec (le parentesi che racchiudono i residui maggiori a 1 indicano che la corrispondente misura è stata scartata per il calcolo dell'orbita) .

Nella sezione SUMMARY OF NEW NUMBERINGS (sommario delle nuove numerazioni di asteroidi) vengono riportate per ogni oggetto il numero, la designazione principale dell'asteroide, la data di scoperta, il codice e il nome del sito scopritore.

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Aggiornato 18/05/2004, 01:02