Difendersi dal terremoto si può

Conferenza
Cav. Giuliano F. Panza – OMRI

Accademico dei Lincei;
Professore Emerito Università di Pechino;
già Professore di Sismologia presso il Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste e l’ICTP Abdus Salam.

Giovedì 19 dicembre 2019, ore 20:30 – Giuliano Francesco Panza, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, primo italiano ad essere insignito, nel 2018, dell’International Award dell’American Geophysical Union (AGU – fondata nel 1919, la più prestigiosa associazione scientifica internazionale nel campo dello studio della terra solida e fluida), ha dedicato la propria vita di ricercatore alla comprensione della struttura della Terra e dei suoi meccanismi. Le sue ricerche, focalizzate sullo studio della propagazione delle onde sismiche, l’analisi della composizione e dello spessore del guscio esterno della Terra, in particolare degli ultimi 200-300 km, gli hanno consentito, negli anni 70 del secolo scorso, di scoprire che nelle Alpi e in altre simili catene montuose è presente una litosfera (circa i 100 km più superficiali) di tipo continentale in subduzione, cioè in discesa all’interno del sottostante mantello terrestre: un fenomeno del tutto inimmaginabile 40-50 anni fa, quando si pensava che del materiale così leggero non potesse scendere verso il basso. Da anni Giuliano Panza si batte per modificare le carte di pericolosità sismica, propugnando un metodo noto come neo-deterministico. In occasione di tutti i forti terremoti che hanno colpito l’Italia dal 2000 e causato un totale di 627 vittime, le stime neo-deterministiche si sono rivelate affidabili mentre per quelle ufficiali i valori registrati sono risultati, come noto, funeste sorprese. I suoi studi gli sono valsi vari riconoscimenti internazionali. Particolarmente apprezzata è la definizione innovativa della struttura della litosfera e del mantello superiore terrestre nell’areale mediterraneo che ha dimostrato che la Terra non ha una semplice struttura a cipolla, ma ha al suo interno importanti eterogeneità laterali. Giuliano Panza, oltre a numerosi altri filoni di ricerca in cui ha dato un contributo veramente innovativo, ha anche il merito di aver organizzato per decenni corsi di geofisica per studenti del cosiddetto terzo mondo, dall’Asia al Sud America. Panza è autore e coautore di oltre 700 articoli scientifici pubblicati sulle riviste internazionali più prestigiose e di una dozzina di libri. Tra le ultime pubblicazioni più importanti: Why are the Standard Probabilistic Methods of Estimating Seismic Hazard and Risks Too Often Wrong (Earthquake Hazard, Risk, and Disasters, M. Wyss editore, 2014,  con V. Kossobokov, A. Peresan e A. Nekrasov), Difendersi dal terremoto si può – L’approccio neo-deterministico (EPC editore, 2016, con A. Peresan),  Active carbon sequestration in the Alpine mantle wedge and implications for long-term climate trends (Nature Scientific Reports, 2018, con M. Malusà, M.L. Frezzotti, S. Ferrando, E. Brandmayr e F. Romanelli).

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Con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia

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