Come il clima è fondamentale per determinare l’abitabilità di pianeti lontani
Conferenza
Dott. Giuseppe Murante
Primo Ricercatore presso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste
Venerdì 29 maggio 2026, ore 20:30.
Cosa rende un pianeta davvero “abitabile”?
La ricerca della vita oltre il Sistema Solare inizia dal “sacro Graal” dell’astrobiologia: l’acqua liquida. Ma trovarsi alla giusta distanza dalla propria stella è solo l’inizio della storia. Per capire se un mondo roccioso può davvero ospitare la vita, dobbiamo guardare oltre la semplice orbita e tuffarci nella sua atmosfera. In questo incontro esploreremo come il clima e la temperatura superficiale definiscano i limiti
interni ed esterni della nostra ricerca. Attraverso l’uso di modelli avanzati, analizzeremo gli esoclimi di pianeti rocciosi per capire come il calore viene ridistribuito sulla loro superficie.
Scopriremo inoltre il ruolo affascinante del biofeedback: vedremo come la presenza di una biosfera possa influenzare il clima, espandendo i confini della zona abitabile o, al contrario, innescando transizioni drastiche verso stati di congelamento globale. Infine, volgeremo lo sguardo verso i pianeti in rotazione sincrona attorno a stelle fredde. Mondi che rivolgono alla loro stella sempre la stessa faccia, sfidando la nostra immaginazione con climi estremi. Un viaggio ai confini della fisica e della biologia per capire se, là fuori, qualcuno (o qualcosa) stia guardando un sole che non tramonta mai.
Giuseppe Murante
È Primo Ricercatore presso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste.
Con oltre trent’anni di esperienza nell’astrofisica computazionale, oggi dedica la sua ricerca all’astrobiologia e allo studio dei climi esoplanetari.
Attraverso l’uso di modelli numerici avanzati, il dott. Murante esplora l’abitabilità di mondi lontani, simulando le atmosfere di pianeti rocciosi che orbitano attorno a stelle nane rosse. È tra i principali sviluppatori dell’ESTM (Earth-like planets SurfaceTemperature Model), un modello nato per studiare la temperatura di pianeti simili alla Terra, e ha ideato il database ARTECS, che raccoglie oltre 20.000 esperimenti climatici virtuali. Il suo lavoro si spinge fino alla “frontiera verde”, indagando come l’eventuale presenza di vegetazione possa influenzare il clima di un pianeta.
Dalla fluidodinamica astrofisica al calcolo quantistico, la sua missione è decifrare, attraverso la fisica, le condizioni che rendono un pianeta una possibile casa per la vita.
Nell’immagine: i tre diversi possibili climi dei pianeti rocciosi che volgono sempre la stessa faccia alla stella.
INGRESSO LIBERO E GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI
I Venerdì con la Scienza
Ciclo annuale di conferenze che si svolgono solitamente l’ultimo venerdì del mese, da settembre a giugno, presso il Centro Astronomico di Farra d’Isonzo.
I relatori provengono dal mondo accademico e della ricerca, oltre che dal settore professionale scientifico e tecnologico.
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