La successione ecologica nell’ecosistema umano

Conferenza del Prof. Enrico Feoli
Ordinario di Ecologia
Università degli Studi di Trieste

Giovedì 26 ottobre 2017, ore 20:30 –  Il biologo statunitense Eugene P. Odum (1913-2002), uno dei padri fondatori dell’ecologia, scriveva nel 1967: “Il conflitto tra uomo e natura si risolverà solo quando l’uomo comprenderà pienamente il fenomeno della successione ecologica”.

In linea con questa frase si descriverà la successione ecologica nelle sue fasi principali: giovanile, intermedia e finale attraverso i parametri fondamentali dell’ecologia come strategie di vita, produzione, biomassa e diversità. Verrà messa in evidenza l’analogia tra la lo sviluppo della successione ecologica e lo sviluppo della società umana.

Enrico Feoli – Dottore in Scienze Naturali è stato professore ordinario di Ecologia presso l’Università di Trieste. È docente a contratto in qualità di “eminente studioso” per il corso di Ecologia generale presso l’Università di Trieste ed Ecologia quantitativa presso l’Università di Udine. I suoi temi di ricerca attuali sono rivolti ai sistemi di supporto alle decisioni per lo sviluppo sostenibile, integrando nell’analisi dei dati ecologia ed economia. È particolarmente interessato allo studio degli impatti ambientali dello sviluppo industriale dove usa la vegetazione come indicatore di salute ambientale. Ha introdotto in ecologia nuovi metodi di analisi dei dati per misurare la diversità gerarchica e somiglianza gerarchica. Con Mario Lagonegro ha sviluppato una serie di programmi originali per computer per l’analisi dati e simulazione di gradienti ecologici, e ha stabilito le prime basi di dati sulla vegetazione d’Italia. Ha lavorato per introdurre la teoria dei “fuzzy set” nella scienza della vegetazione e nell’ecologia e sviluppato con Vincenzo Zuccarello un nuovo metodo per analizzare la variazione della vegetazione basato sul concetto di associazione tra specie. È stato attivo anche nell’introdurre nell’ecologia italiana l’uso di tecnologie GIS e telerilevamento e ha sviluppato una metodologia per la produzione della carta della natura italiana. In questi ultimi anni ha lavorato sulla teoria della somiglianza e sull’uso delle funzioni di somiglianza probabilistiche per validare le classificazioni ecologiche su cui basare lo studio degli effetti dei cambiamenti climatici. Recentemente ha sviluppato un nuovo programma informatico MATEDIT con Massimo Malaroda per supportare l’applicazione della teoria della somiglianza, le reti neurali e le classificazioni supervisionate in diversi campi dell’ecologia. Ha partecipato al comitato di redazione di numerose riviste scientifiche nazionali ed internazionali. Nel 1998 l’INTECOL (International Ecological Society) gli ha conferito il premio scientifico Distinguished Statistical Ecologist Award.

La successione ecologica nell’ecosistema umano

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